Microplastiche

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Abbiamo presentato il nostro lavoro: Microplastiche in acque dolci: gli ambienti lacustri,  

Alla Conferenza: Convegno " Marine litter " : Da emergenza ambientale a potenziale risorsa " (Roma- dicembre 2017)

 

Abbiamo analizzato il problema delle microplastiche in un ambiente differente da quello che normalmente viene citato dai media  proprio per la preoccupazione dell'uso agricolo e umano che si fa di queste !acque dolci" (nel Lago Albano, alle porte di roma è presente una delle stazioni di pompaggio ad esempio)

Abstract: Analisi oggettiva dei dati rilevati dai campionamenti ufficiali riguardanti la concentrazione di microplastiche all’interno di alcuni bacini lacuali italiani, osservazioni sulle possibili fonti di inquinamento e sul loro impatto in questi habitat. Studio di strategie da applicare alle realtà locali per il monitoraggio puntuale e le necessarie attività di prevenzione e salvaguardia specifiche. Avendo osservato i molteplici studi sugli ambienti marini, ci siamo focalizzati sull’analisi degli ecosistemi ad acque dolci data la loro importanza dal punto di vista naturale, socio-economico e sanitario (ad esempio le acque potabili e ricreative). La presenza di tre grandi bacini (Bracciano, Bolsena ed Albano) ad acque dolci analizzati nei cases studies in prossimità di una città importante come Roma, fa evincere la loro importanza strategica sull'economia locale, sulla safety e sulla security di un numero considerevole di abitanti. Le analisi sono basate su dati ufficiali di ARPA, ENEA, Goletta dei laghi (per Lago Albano e Bolsena). Analisi dei cases studies: Lago Albano e Bolsena e Bracciano Valutazione dell’impatto delle Microplastiche su un territorio complesso come la città di Roma e la sua Area metropolitana. I dati presi in considerazione evincono la presenza di microplastiche nei bacini con variazioni significative tra i laghi presi in considerazione dovuti principalmente sia alla natura morfologica e geologica, sia alla presenza antropica nel territorio. Da quanto analizzato emerge come il problema delle microplastiche contribuisce ad innalzare il livello di inquinamento dei nostri bacini lacuali e ad essere un indicatore ambientale già utilizzato nel monitoraggio ambientale esistente

​Il fenomeno delle microplastiche è inevitabilmente connesso a quello dell'inquinamento.

Siamo in presenza di territori antropizzati e con coltivazioni agricole sulle sponde, e quindi i componenti che chiede lei potrebbero essere arrivati in acqua a causa sia di sversamenti diretti che dal dilavamento dei terreni durante gli eventi meteorici.

Per avere un "dato valido" abbiamo tentato di transitare attraverso enti e università, ma normalmente le scuse sono "fondi che non ci sono" e "ente pubblico" e quindi chiuso agli esterni. Siamo aperti a collaborazioni, specialmente se siete interessati a questo problema o scriverci delle pubblicazioni.

Rimanendo sul campo teorico si dovrebbe effettuare uno studio differenziale su microplastiche rinvenute e inquinanti in soluzione nelle acque.

Sempre a livello teorico sono molti i composti chimici che "chimicamente" (scusami il gioco di parole) legano con le microplastiche, queste fungono da carrier, dei trasportatori/accumulatori più o meno come i carboni attivi, alcuni composti si legano alla superficie (diciamo idrofobica), altri permeano la struttura molecolare delle plastiche e lavorano come una spugna, altri rimangono intrappolati nei micropori che si generano con il deterioramento delle plastiche, più o meno come i carboni attivi.

L'elenco dei primi due, adesione superficiale e permeazione sono facili da trovare in bibliografia in quanto è noto cosa è solubile nelle plastiche e cosa è idrofobico.

L'ultimo potremmo analizzarlo per dimensione molecolare ma non ho trovato nessuno studio sulla dimensione della porosità delle plastiche (anche perché sono molti tipi di plastiche e variano in base al luogo).

 

In ultimo, le plastiche in linea teorica funzionano come dei trasportatori/accumulatori. In base a quanto trattengono, una volta ingerite dagli animali, rilasciano inevitabilmente ciò che hanno accumulato, il cosa varia in base a luogo, all'antropizzazione, all'inquinamento.

LAGO ALBANO (analisi) 
L'unico emissario, artificiale, non è più attivo. Dagli anni sessanta ad oggi il livello delle acque si è abbassato di 5 metri. Il fenomeno viene attribuito sia a cause naturali sia al consumo d'acqua: la notevole antropizzazione e lo sviluppo dell'agricoltura intensiva hanno comportato un sovra-sfruttamento della falda acquifera. Rispetto ai tre laghi di nostro interesse ha la minor presenza antropica. Le microplastiche derivano dalle acque di dilavamento: la tipologia di microplastiche campionate sono di tipo filamentose, a foglio, e frammenti, ciò indica l’origine da inquinamento secondario, dovuto alla degradazione di rifiuti di dimensioni maggiori; infatti lungo gli argini e nel cono vulcanico (bacino idrografico) vi è la presenza di rifiuti abbandonati plastici (buste, bottiglie, vestiario sintetico, parti e relitti di veicoli e natanti, etc…) e altra natura. La mancanza di immissario indica come il veicolo maggiore di trasporto di microplastiche derivate da degradamento sia dovuto al dilavamento superficiale dei versanti durante le piogge.

Non abbiamo fondi ne possibilità di assumere, tutto il lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo è a titolo gratuito perché ci sentiamo in dovere di fare qualcosa in quanto siamo preparati, abbiamo studiato e abbiamo speso tanti bei soldini, e possiamo fare realmente qualcosa.
E' un dovere morale che ci sentiamo di fare perché nessuno lo fà, e i pochi non collaborano come noi vorremmo, come normalmente si dovrebbe fare in questi casi.


Se volete investire, avviare pubblicazioni op semplicemente aiutarci e collaborare con noi contattateci:

Dott Luca Zelinotti    luca.zelinotti@gmail.com

Dott. Marco Procacciant

Il primo video è un appello che personalmente rivolgo a tutti per avviare collaborazioni sul problema dell'inquinamento specificatamente per il lago di Albano (Roma)

Il secondo video è un esercitazione fatta presso il LAGO ALBANO in occasione della quale abbiamo fatto anche i sopralluoghi per valutare l'inquinamento sule sponde alte del bacino imbrifero del lago.

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