Paramedici Italiani  118

Esistono, chi sono? che ruolo hanno? quale è l'equivalente Italiano?  Quale è la figura professionale Italiana? Andiamolo a conoscere.

Il nostro interesse della figura professionale del soccorritore professionista di ambulanza, è relativa alla gestione emergenze in :

  • Eventi Pubblici

  • Pubblici spettacoli

  • Maxy emergenze e disastri

Al fine di valutare le questioni relative alla

  • Sicurezza (Safety and Security)

  • Sicurezza sul lavoro degli operatori coinvolti

  • Contrasto e mitigazione del rischio Terrorismo

  • Contrasto e mitigazione del rischio CBRNe (eventi chimici, biologici, radiologici e esplosivi)

  • Aumento dell'efficacia in risposta ad eventi criminali

Gli operatori che lavorano sulle ambulanze, sono un elemento chiave della Sicurezza Nazionale oltre ad essere bersagli tipici dell'azione terroristica. Sono spesso i primi ad arrivare, senza alcuna tutela. Molti protocolli individuano le ambulanze come mezzo di esplorazione dell'evento, perché questi operatori sono più sacrificabili rispetto ad altri enti. (Usano i soccorritori 118 come canarini).

Per questo motivo vanno tutelati ed adeguatamente formati per la mitigazione del rischio. Cosa doverosa vista la loro importanza, sono loro che devono salvare le vite di eventi avversi.

Andiamo a conoscere questa figura professionale:

Figura del soccorritore professionista in Italia
Soccorritore è colui che soccorre,  Il termine è generico è viene usato sia per indicare il professionista vero e proprio, che un cittadino che presta opera di soccorso spontaneamente. I soccorritori dipendenti possono essere sia statali, appartenenti ad ai Vigili del Fuoco (Dip. soccorso Pubblico), Esercito (soccorritori militari), corpi di Polizia, Carabinieri (non tutti sanno che tutti questi enti citati loro hanno le ambulanze).
Possono essere dipendenti Regionali, ad esempio i servizi regionali di 118 (Es.: ARES118 Lazio), Possono essere dipendenti delle ASL/USL locali, alcune regioni gestiscono in questo modo i servizi 118 ad esempio. Possono essere dipendenti privati a cui le Regioni e ASL delegano/subappaltano i servizi. Poi c'è il mondo delle associazioni che lavora in modo autonomo (con la riforma del terzo settore sono paragonabili ora ad aziende) in cui ci sono sia dipendenti che volontari, e le associazioni possono stringere accordi/collaborazioni o essere delegate da comune e regioni per compiti specifici o essere affidatarie di veri e propri servizi.
Le associazioni inoltre possono partecipare a gare pubbliche di appalti e cosa molto interessante essere inserite nel sistema della "protezione civile".

​Il soccorritore poggi in Italia oggi è un professionista a tutti gli effetti che ricopre questo ruolo sia come volontario che con contratto da dipendente.
A causa della frammentazione del sistema del soccorso Italiano a seguito della riforma del titolo V della costituzione, in Italia non ha un inquadramento univoco e questa figura professionale ha molte sfumature e differenze.

Oltre alle differenze che lo Stato Italiano ha voluto a livello Nazionale tra i vari enti pubblici, ogni regione, ASL/USL locale ha fissato un suo standard per il soccorso nei vari ambiti ad il soccorso su ambulanze 118, soccorso in mare, montagna... le varie associazioni standard propri per il soccorso in ambito più specifico (croce rossa, soccorso alpino...) ciò ha aumentato enormemente le sfumature della figura professionale del soccorritore: "colui che soccorre".

Questa frammentazione ha creato enormi problemi nel riconoscimento reciproco tra enti/aziende e il passaggio dei professionisti soccorritori da un luogo di lavoro all'altro, le qualifiche ottenute sebbene fanno e faranno sempre Curriculum, spesso non vengono riconosciute per le attività lavorative, questo costringe i professionisti ogni volta a ricominciare buona parte dei loro percorsi professionali.
Le traduzioni non standardizzate e l'assenza di una nomenclatura tecnica e di certificazioni nazionali ha incentivato la confusione.

La figura professionale del Paramedico/EMT non ha non ha un riscontro diretto in Italia, a causa di quanto sopra accennato. Il professionista del soccorso in ambulanza, che lavora tipicamente sulle ambulanze del 118 o di ambulanze private ingaggiate specificatamente per eventi specifici (eventi Pubblici o di pubblico spettacolo come l'assistenza a feste di paese) o le ambulanze delle associazioni, in Italia non ha un nome specifico, e generalmente i termini che vengono utilizzati per identificare questo professionista sono ad esempio:

  • Ambulanziere

  • Tecnico di ambulanza

  • Soccorritore in ambulanza

  • Autista di ambulanza

  • Soccorritore di (in) ambulanza

  • Autista - soccorritore

  • Soccorritore (Termine generico che usato da solo può essere confuso con altri soccorritori ad es.: Vigili del fuoco)

  • Professionista del soccorso in ambulanza

  • Operatore di emergenza 118

  • Operatore trasporto infermi

  • Operatore 118

  • Soccorritore 118

  • Paramedico italiano

  • EMT italiano

sono alcuni esempi, c'è ne sono tanti altri...

Il percorso formativo

Oggi per essere un soccorritore si deve innanzitutto scegliere il proprio ambito di competenza (Urbano, extra urbano, montagna, mare...) quindi intraprendere un lungo percorso di formazione che dipende strettamente dal gruppo di lavoro con cui vogliamo lavorare.

Il percorso formativo a causa della riforma del titolo V della costituzione varia molto da regione a regione, e varia anche all'interno di associazioni presenti su tutto il territorio Nazionale come la "Croce Rossa".
Ad esempio

  • I corsi per l'abilitazione professionale al uso defibrillatore in alcune regioni sono stati spostati sotto la gestione Regionale o successivi ad autorizzazione regionale ed iscrizione regionale (es. Lazio). 

  • Corsi per abilitazione al 118 eseguiti con esame regionale (e il corso interno non è sufficiente in tutta Italia)

Attualmente non c'è un corso di base standardizzato come gli equivalenti esteri per le figure professionali del

  • Paramedico

  • EMT (Emergency medical technician)

Formazione universitaria riconosciuta

  • Laurea in Medicina e chirurgia (Professione non esercitabile a titolo gratuito)

  • Laurea in scienze infermieristiche

Specializzazioni  e master (esempi)

Le lauree in medicina e infermieristica sono specifiche per l'ambito ospedaliero, da sole nono sono sufficienti per l'ambito extraospedaliero, sebbene questi professionisti possono lavorare in team con altri professionisti al di fuori di un ospedale, mettendo a disposizione le loro competenze accademiche, quasi sempre sono necessari corsi aggiuntivi.
Ii Master, forniscono una formazione specialistica di eccellenza, e sono strutturati da università, sono molto apprezzati al livello privato e lavorativo, anche nel pubblico (se sei già dipendente). Sono molto ricercati da laureati in quanto premettono a molte figure professionali specialistiche di dare un contributo accademico di eccellenza, applicando le loro competenze in ambiti differenti.
I percorsi universitari, inoltre, possono essere scritti a Matricola in diversi enti pubblici, ma anche qui, c'è tantissima differenza poi nel riconoscimento interno e per la carriera.

I percorsi universitari moltiplicano esponenzialmente i percorsi formativi dei Soccorritori, fornendo risposte specialistiche a quelle che possono essere le necessità tecniche dei soccorsi, specialmente vero in ambito di soccorso extra ospedaliero, grande event e maxy emergenza.
Alcune lauree universitarie impiegabili nel soccorso sono:

  • Laurea in ingegneria (edile/civile/gestionale/elettronica/energetica/industriale...)

  • Tecnico di laboratorio (analisi campali, eventi CBRN..)

  • Chimica

  • Farmacologia

  • Psicologia

  • scienze della nutrizione

  • Informatica (per la gestione evento e la Cyber security)

  • Giornalismo

e tante altre oltre alle già citate lauree in Medicina e infermieristica​

I Problemi della Frammentazione del soccorso

il problema maggiore è sicuramente la difficoltà di lavoratori provenienti da enti ed associazioni differenti di lavorare insieme senza una standardizzazione delle procedure  nella mancanza di coordinamento e dialogo tra enti, dei pochi soldi investiti nella formazione, e nella bassa qualità degli aggiornamenti, il risultato è che sul territorio gli enti e i soccorritori entrano quotidianamente in contrasto sui soccorsi. Questo crea ritardi, e disservizi, oltre a far perdere nel cittadino la credibilità nelle istituzioni.

Rischio per gli operatori è nella mancanza della formazione è particolarmente grave specialmente negli eventi più rischiosi, in particolare dove è presente un rischio Chimico, biologico, un incendio, o un attentato.
Chi interviene e come, come cooperano gli enti e gli operatori, spesso sono domande che gli stessi operatori ci fanno e non è facile dover dare queste risposte durante un evento, proprio quando ci si aspetta che tutto funzioni.

Il soccorritore e la legge: rischi legali di questi professionisti

L'evoluzione della legge ha investito il soccorritore, indipendentemente se sia inquadrato come volontario o dipendente, di una enorme responsabilità legale.
Alcuni esempi interessanti sono ad esempio:

  • L'equiparazione del volontario al lavoratore dipendente riguardo la sicurezza sul lavoro (D.lgs 81/08)

  • La responsabilità professionale (lesioni personali, abuso di professione...)

  • Le assicurazioni obbligatorie anche per i volontari (vedi l'obbligo di presentare le assicurazioni dei singoli volontari al momento dell'iscrizione dell'associazione ai registri regionali)

  • L'inquadramento del soccorritore "incaricato di pubblico servizio" con relativi obblighi e responsabilità.

Dunque oggi il soccorritore, indipendentemente dalla divisa/uniforme che indossa e dalla mansione che svolge e dal contratto lavorativo (se stipendiato, partita iIVA oppure di prestazione di lavoro gratuita come volontario), risponde difronte alla legge esattamente nello stesso modo.

Art. 361 C.P.: Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale (art 631 PC),

  • Art. 378 C.P.: Favoreggiamento personale

  • Art. 379 C.P.: Favoreggiamento reale

  • Art. 323 C.P.: Abuso di ufficio

  • Art. 484 C.P.: Falsità in registri e notificazioni

  • Art. 340 C.P.: interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità

  • Art. 331 C.P.: Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessita

  • Art. 582 C.P.: Lesioni personali

  • Art. 42   C.P.: Responsabilità per dolo o per colpa o per delitto preterintenzionale

  • Art. 43   C.P.: Dolo

  • Art 375  C.P.: Depistaggio

Sono solo alcuni esempi e c'è un libro di codice penale pieno dove inciampare nella carriera del soccorritore

Vista l'enorme responsabilità professionale, le continue cause legali a cui sono esposti i soccorritori, la mole di ore formative e di decisione allo studio richiesta, la figura del volontario, investito di questi gravosi oneri e la definitiva equiparazione legale da volontario e dipendente sta sempre più rimodulando le distinzioni di questa figura e sempre più volontari in servizio da decenni sulle ambulanze vengono necessariamente stabilizzati ed assunti.

Ciò una conseguenza logica. Oggi un volontario costa esattamente quanto un dipendente tra assicurazioni, medicina del lavoro, dispositivi di protezione individuali (DPI) e un elevata formazione tecnica e professionale e i continui aggiornamenti.

Visto l'investimento economico che si deve fare su un volontario, la tendenza è di assumerne il volontario, in modo che l'investimento fatto non vada sprecato. (es.: abbandono dell'associazione per esigenze lavorative, o assunzioni in società di ambulanze)

A questo si aggiunge la questione di etica morale che ogni volontario conosce bene. Il volontario vuole fare si del bene ma senza levare lavoro ad altri lavoratori. Ci sono i furbi che gettano fango sulla figura del volontario nascondendo società dietro associazioni ed utilizzando volontari come lavoratori in nero. Associazioni di volontariato che fanno prezzi inferiori a quelli di mercato in concorrenza sleale. Nessun volontario vuole fare del male a nessuno ne nuocere alla propria immagine. Il volontario oggi è e sa bene di essere un professionista ben formato e il suo ruolo nella società. Questa visione di "qualità della figura professionale del volontario" negli ultimi anni ha innalzato molto la qualità del lavoro del volontario stesso e ha contribuito ad innalzare l'ottima opinione che tutti hanno di questi professionisti del soccorso.


Vuoi diventare un soccorritore? Vuoi imparare a salvare vite?
il mio consiglio è inizia con il percorso formativo da qui a 5 anni curando ogni dettaglio della tua formazione, dunque intraprendi il tuo percorso con gli enti/associazioni/aziende che più ricalcano il tuo progetto.

Preparati a studiare tanto, una volta iniziato questo percorso sarà una cosa che farai ogni giorno per il resto della vita, sopratutto perché ti innamorerai di quello che fai/farai.

Esempi di un soccorso in ambulanza, gentilmente concessi a scopo dimostrativo .

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